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GEO: cos’è e come posizionarsi sui motori di ricerca IA

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GEO: cos’è e come posizionarsi sui motori di ricerca IA

Secondo la Harvard Business Review, già il 58% degli utenti si avvale di strumenti AI per cercare prodotti o servizi.

Due anni fa “solo” il 25% delle persone scorrazzava su ChatGPT, Gemini, Copilot e company per raggiungere gli stessi obiettivi. Quindi, come posizionarsi sui motori di ricerca IA?

Appare chiaro: nel 2026 non basta più “farsi trovare su Google”. Sempre più informazioni vengono mediate dagli assistenti IA, che non mostrano solo link, ma sintetizzano e accorpano i materiali che trovano in rete e impacchettano risposte chiare e complete. Scelgono fonti, riassumono, collegano concetti, raccomandano brand.

Ed ecco l’importanza della GEO – Generative Engine Optimization: l’insieme di pratiche da seguire per rendere i tuoi contenuti comprensibili, citabili e preferibili dai motori generativi. In questo articolo noi di Innovea ti spieghiamo cos’è, come funziona “l’indicizzazione” nei sistemi IA, in cosa differisce dalla SEO tradizionale e quali strategie operative applicare a brand, prodotti e servizi.

Che cos’è la GEO (Generative Engine Optimization)

 

Nel 2025, nel 31% dei casi, gli utenti hanno chiesto alle AI assistenza tecnica e aiuto nella risoluzione di problemi. Le persone esigono, quindi, vademecum, indicazioni precise che possano portare da un punto A a un punto B. Immagina di vendere bustine da tè: quanto sarebbe importante per la tua azienda riuscire a comparire nel compendio di ChatGPT – che nomina le migliori bustine per dare vita al classico rituale del tè giapponese?

Ed eccoci al punto fondamentale, la GEO. Grazie a lei puoi ottimizzare i tuoi contenuti, rendendoli più adatti a essere selezionati e utilizzati dagli engine generativi quando formulano una risposta all’utente. In pratica, mentre la SEO mira al ranking dei link in una SERP, la GEO mira al ranking delle fonti dentro una risposta generata.
Ma come posizionarsi sui motori di ricerca IA? Partiamo dall’inizio.

Punti chiave della GEO

  • Target: non solo l’utente umano che legge, ma l’IA che interpreta e sintetizza
  • Obiettivo: far sì che i tuoi contenuti siano comprensibili, verificabili e degni di fiducia, così da essere citati, riassunti o consigliati
  • Output atteso: menzioni dirette in risposta, inclusione nei pannelli “fonti”, callout del brand/prodotto, link contestuali

Come “indicizzano” ChatGPT, Gemini, Copilot e le altre AI

 

Tre punti fondamentali

Non esiste una “indicizzazione” unica uguale per tutti come la conoscevamo con i motori classici. Tuttavia, possiamo immaginare i moderni sistemi IA come degli aiutanti che, per rispondere alle nostre query, si avvalgono di tre componenti:

  1. La memoria. Modello linguistico (LLM): contiene una conoscenza pre-addestrata, di tipo storico-enciclopedico. Sa cos’è un cane e a cosa serve l’automobile, ma potrebbe non sapere cos’è successo nel mondo il giorno precedente alla tua “interrogazione”. È dunque ottimo per linguaggio e logica, ma non sempre aggiornato.
  2. La ricerca. Recupero di contenuti (RAG, web search, crawling): quando l’utente chiede qualcosa di specifico o recente, l’assistente cerca fuori dal proprio perimetro di conoscenze, cioè sul web. Interroga index proprietari (es. Bing per Copilot) o conoscenze collegate (documentazione, basi dati), e riporta fonti.
  3. Il riassunto. Ragionamento e composizione della risposta: il sistema sceglie le fonti considerate più affidabili e pertinenti, le riassume e può mostrare citazioni (dipende dalla piattaforma e dalla query).

Come adeguarsi a questo nuovo “mondo”?

Una volta compreso il metodo d’azione delle intelligenze artificiali, possiamo trarre delle conclusioni utili per te e la tua azienda. Eccone alcune, attraverso le quali potrai capire come posizionarsi sui motori di ricerca IA:

  • Crawlability e accesso. Il tuo sito deve essere facile da leggere per loro: niente blocchi ai robot, pagine che si aprono con la stessa velocità di un bradipo, testi confusi. Se il sito non è facilmente scansionabile o bloccato, le IA faticheranno a usarlo e passeranno al prossimo.
  • Machine readability. Markup (Schema.org/JSON-LD), strutture chiare, dati univoci sono fondamentali: le IA devono poter capire ruoli, entità, prezzi, caratteristiche, testimonianze, ubicazioni, casi d’uso. Le etichette giuste fanno la differenza, come al supermercato.
  • Affidabilità e disambiguazione. Devi essere credibile: dire chi ha scritto l’articolo, citare le fonti, inserire informazioni veritiere con date e prove (case study, numeri, documenti).
  • Concordanza cross-canale. Un altro aspetto fondamentale è la coerenza: sito, profili social, comunicati stampa, marketplace e company devono presentare le stesse informazioni. Questo rafforza la loro veridicità e autorevolezza – e aiuta le AI a non confondersi nel mare magnum di informazioni scovate.

Strategie GEO per brand, prodotti e servizi

 

La priorità, per i brand, è ora quella di rendere il sito AI-readable (cioè “appetitoso” per le intelligenze artificiali). Un lavoro che, prima che sui contenuti, va compiuto sulla struttura.

Innovea può aiutarti in questo processo di rinnovamento. Il nostro team di marketer digitali e consulenti faciliterà la tua entrata nel mondo della GEO – senza tralasciare la SEO, a lei complementare. Grazie all’integrazione di queste strategie, il tuo brand saprà come posizionarsi sui motori di ricerca classici ed entrerà nella “narrazione” dell’IA. E, quindi, nelle soluzioni ai problemi presentati dagli utenti.

Un assaggio: alcuni consigli pratici per la GEO

 

Parliamo di struttura. Landing veloci, canonical puliti e paginazioni coerenti sono solo alcuni tra gli aspetti che permettono al tuo sito di gridare “eccomi, sono perfetto, prendimi” all’intelligenza artificiale. E di essere ascoltato. Anche l’identità editoriale è rilevante: se già non ce l’hai, crea una pagina “Autori” dei contenuti con bio, credenziali e recapiti; una sezione che parli della metodologia impiegata per scrivere e validare i copy; una che includa le fonti utilizzate. Infine, presta la giusta attenzione a titoli (H1-H3), tabelle, liste e alt text descrittivi.

Ora parliamo di contenuti. Sai che il formato Q&A è una delle cose preferite dell’AI? Crea quindi sezioni chiare con domande e risposte esplicite: lo apprezzeranno molto. Anche i case study sono molto utili, visto che ricalcano alla perfezione una dinamica che sempre più spesso si manifesta in rete: la richiesta, da parte degli utenti, della risoluzione di un problema. I case study, infatti, partono da una questione, permettono di presentarne la soluzione e gli strumenti impiegati per metterla in campo, terminano con la citazione di un cliente. Più li condisci con dati quantificabili e fonti, meglio è. Più faciliti la citabilità, meglio è.

Come posizionarsi sui motori di ricerca IA: rinnova la tua azienda

 

Queste sono solo alcune indicazioni generali ma utili per migliorare la propria “visibilità” online. Se questo, per te, è il momento giusto per iniziare il processo di rinnovamento che ti porterà a padroneggiare SEO e GEO, clicca qui e richiedi una consulenza strategica gratuita con Innovea.

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