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By: Innoveazine Acceso: Giugno 21, 2017 In: Innoveazine Comments: 0

La questione è nata nel Novembre 2016 quando Google ha annunciato il mobile first index.

Ma cos’è questo mobile first index? Consiste in una revisione da parte di Google con la quale effettuerà una scansione di tutti i siti mobile per utilizzarli come principale fonte per i contenuti ed il posizionamento (ranking) delle pagine.

Infatti questo indice è stato creato per fare fronte ad alcuni problemi relativi alle pagine da mobile, che hanno meno contenuti di quelle desktop, e non sono valutate in modo effettivo in quanto gli algoritmi di Google non ne sono in grado.

Negli ultimi giorni la questione è ritornata in prima linea, dopo il video di John Muller, addetto ai lavori di Google, il quale ha affermato che se si ha in mente di effettuare un passaggio da m-dot ad un sito mobile, sarebbe meglio farlo quanto prima, soprattutto prima dell’avvio del mobile first index.

Tale migrazione può richiedere fino a tre mesi per essere ultimata, nonostante Google abbia affermato che potesse essere ultimata in 2 settimane.

Ma il fattore principale è che prima del lancio del mobile first index, la migrazione risulterà più semplice in termine di indicizzazione; infatti verrà utilizzata l’indicizzazione del sito da desktop.

Arriviamo quindi al punto cruciale della questione; conviene costruirsi un sito ottimizzato esclusivamente per i cellulari/tablet che sia raggiungibile da un sottodominio oppure conviene avere un unico sito, che sia universalmente compatibile con ogni dispositivo avendo un layout responsive?

Diversa impaginazione in base ai dispositivi utilizzati

La risposta è diventata scontata negli ultimi tempi, ovvero meglio avere un sito responsive, in cui il contenuto primario ed il markup è equivalente per uso mobile o desktop. Inoltre tale tipologia di sito, ha lo stesso URL e uguale codice HTML da qualsiasi dispositivo venga utilizzato rendendo più facile per Google indicizzare ed organizzare i contenuti.