15Set
By: Alessandra Veraldi Acceso: Settembre 15, 2020 In: Innoveazine Comments: 0

Oggi vogliamo parlarvi di Personal branding. Il Personal branding comprende quel complesso di strategie messe in atto per promuovere se stessi, le proprie competenze ed esperienze, la propria carriera. Comunicare quindi il proprio vissuto quindi come se fosse un brand da promuovere. Questa tipologia di strategia, viene sfruttata praticamente in qualsiasi settore. Possiamo identificare il Personal branding come un tipo di marketing applicato alla persona.

L’obiettivo finale di qualsiasi operazione di personal branding, infatti, è riuscire a imprimere nella mente di individui e organizzazioni un’immagine, ben confezionata, di sé. Jeff Bezos, CEO del colosso Amazon, ama definire il personal branding come: «quello che la gente dice di te, una volta che sei uscito dalla stanza».

COME FARE PERSONAL BRANDING

Per fare personal branding, occorre innanzitutto individuare un brand a cui poter dare forma concreta, visibile, riconoscibile. Può essere utile porsi obiettivi e traguardi da raggiungere in un determinato arco di tempo. Anche stabilire mission e vision e assicurarsi che siano chiare al pubblico a cui ci si rivolge è importante. Step e obiettivi di un’operazione di personal branding, insomma, sono molto simili a quella di qualsiasi altra più tradizionale operazione di branding.

Quali sono altri ingredienti necessari per fare del buon personal branding? Ovviamente, non possono mancare le conoscenze specifiche di settore e la capacità di non farsi scoraggiare e distogliere l’attenzione dai propri obiettivi. è importante anche avere una buona capacità di relazione con il prossimo e quindi la capacità di saper fare networking, dentro e fuori dal proprio ambito di riferimento. Come deve essere dunque un buon Personal branding?

consistente: è bene avere una comunicazione ben precisa sui proprio canali, in modo da risultare veri e distintivi;
visibile: occorre oggi più che mai investire in attività di PR, per esempio, per far guadagnare al proprio brand quanto più spazio possibile su media tradizionali e non;
in linea con la propria reputazione, on e offline, sapendo in grado di gestirla e progetterla da eventuali attacchi esterni.

CHI (E QUANDO) DOVREBBE FARE PERSONAL BRANDING

Un mercato del lavoro altamente concorrenziale richiede, ormai, di promuovere se stessi come un brand, indipendentemente dal settore specifico di riferimento e dal proprio grado di carriera.

Se vuoi fare business, è necessario avvicinarsi al Personal branding. Un imprenditore, un freelance,deve puntare sullo storytelling di loro stessi. Narrare cioè la propria storia come persona e come professionista, facendosi aiutare, eventualmente, da persone in grado di cogliere l’essenza della propria personalità e in grado di comunicarla al target di interesse.